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Don Giovanni Gnolfo
Sacerdote salesiano, storico, studioso d’arte e custode della memoria di Assoro

Don Giovanni Gnolfo (Assoro, 8 aprile 1904 – I settembre 1990) è stato un sacerdote salesiano, insegnante, storico dell’arte e appassionato studioso di storia e archeologia. Originario di Assoro, dedicò gran parte della sua lunga attività culturale alla ricerca e alla documentazione del patrimonio storico, artistico e religioso dei luoghi nei quali visse, mantenendo sempre un particolare legame con la sua città natale.
La formazione e la vocazione salesiana
L'8 dicembre 1921 entrò nel noviziato salesiano di San Gregorio di Catania e nel 1922 emise la prima professione religiosa. Nel 1925 partì per il Medio Oriente, iniziando un lungo percorso missionario e culturale che lo portò a vivere e lavorare a Cremisan, Betlemme, Heliopolis, Il Cairo e Costantinopoli. Fu ordinato sacerdote il 16 giugno 1931.
La sua formazione religiosa si accompagnò presto a una forte passione per la storia, l'archeologia e le civiltà antiche, con studi rivolti anche alle culture egizia, assira e ittita. Fu inoltre membro della Société d’Archéologie Copte.
l'attività culturale e di ricerca
tra il 1932 e il 1938 operò a costantinopoli e conobbe angelo giuseppe roncalli, futuro papa giovanni xxiii. Successivamente insegnò nel liceo salesiano di alessandria d'egitto e approfondì i suoi studi, conseguendo anche un diploma di alta cultura e di etruscologia.
Durante la seconda guerra mondiale fu internato, dal 1942 al 1945, nei campi di internamento civili arabo-inglesi nel deserto delle piramidi. Da questa esperienza nacque gabbie inglesi in egitto, opera per la quale ricevette una medaglia d'oro in campidoglio nel 1970.

nel dopoguerra continuò l'attività educativa e culturale all'interno della famiglia salesiana. Nel 1950 partecipò alla fondazione dell'accademia mariana salesiana e prese parte a congressi internazionali di mariologia.

il legame con assoro

il rapporto con assoro rappresenta uno degli aspetti più importanti della sua attività di studioso.

don gnolfo raccolse e pubblicò numerose ricerche sulla storia della città, sulle sue chiese, sul patrimonio religioso e artistico e sulle vicende storiche della comunità.

tra le opere dedicate ad assoro sono documentate:

tutt'assoro – sintesi storica;
le 70 chiese di assoro – sicilia, noterelle crono-bibliografiche;
assoro (sicilia) nel risorgimento (1818-1861);
assoro e casali nei millenni a.C.;
studi dedicati al patrimonio artistico e religioso di assoro.
la presenza di queste opere nei cataloghi bibliografici costituisce una testimonianza concreta della sua intensa attività di ricerca sulla storia locale.
don gnolfo e soverato

dal 1968 al 1988 insegnò storia dell'arte presso l'istituto sant'antonio di padova di soverato. Anche in calabria si dedicò con grande intensità allo studio della storia e dell'archeologia locale, raccogliendo documenti, testimonianze e informazioni sui periodi più antichi della città.

le sue ricerche contribuirono alla conoscenza delle origini antiche di soverato e delle presenze sicule, greche, romane e medievali del territorio. In riconoscimento della sua attività culturale, soverato gli ha dedicato una piazza.

gli ultimi anni

anche negli ultimi anni della sua vita, nonostante problemi di salute, don gnolfo continuò a dedicarsi allo studio e alla scrittura. Tra le sue ultime pubblicazioni figurano lavori dedicati a don bosco in sicilia e alla basilica di san leone di assoro. Morì il 1 settembre 1990 e ricevette l'ultimo saluto nella sua città natale.



Don Giovanni Gnolfo nacque ad Assoro l’8 aprile 1904. Fu sacerdote e salesiano di Don Bosco, studioso, insegnante e appassionato ricercatore della storia e del patrimonio culturale della sua città natale.
L'8 dicembre 1921 entrò nel noviziato salesiano di San Gregorio di Catania e l'anno successivo emise la prima professione religiosa. Nel 1925 partì come missionario per il Medio Oriente, svolgendo la sua attività tra Cremisan, Betlemme, Heliopolis e Il Cairo. Fu ordinato sacerdote il 16 giugno 1931.
La sua formazione fu caratterizzata da un forte interesse per la storia, l'archeologia e le grandi civiltà antiche, con particolare attenzione agli Egizi, agli Assiri e agli Ittiti. Il suo interesse scientifico lo portò anche a entrare nella Société d’Archéologie Copte

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